La Pala Trivulzio di Mantegnaritrova la sua cornice storica

La Pala Trivulzio di Mantegnaritrova la sua cornice storica

Mantegna, Pala Trivulzio nella cornice storica

La grande pala Madonna con il Bambino fra santi e angeli di Andrea Mantegna, conosciuta come Pala Trivulzio, è nuovamente esposta nella sua cornice storica, recentemente ritrovata e restaurata, all’interno della Pinacoteca del Castello Sforzesco, di cui rappresenta il capolavoro assoluto.

Il lungo e complesso intervento di recupero, restauro e ricomposizione della maestosa cornice lignea, alta oltre cinque metri, è stato promosso dalle Raccolte d’Arte Antica del Castello Sforzesco in collaborazione con l’Associazione Sala delle Asse. Questo importante progetto è stato reso possibile grazie alla generosa donazione di Renée Bormioli, in memoria dei genitori Luigi e Maria Antonietta Bormioli, e al prezioso sostegno di Pilot Italia e Fondazione Cariplo.

Un lavoro che ha coinvolto numerosi esperti e professionisti per quasi due anni, da aprile 2023 a febbraio 2025, e che oggi viene raccontato in un video realizzato da Monza Informa, pubblicato con il gentile contributo di Pilot Italia.

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La riscoperta della cornice storica

L’opera di Andrea Mantegna entrò a far parte delle civiche raccolte nel 1935, quando il Comune di Milano acquisì la Collezione Trivulzio, un insieme di beni di inestimabile valore e bellezza, che spazia dalla preziosa biblioteca agli avori tardo-antichi, dai dipinti al celebre ciclo degli arazzi dei mesi.

Durante il riallestimento delle collezioni museali del Castello Sforzesco, curato dallo Studio BBPR dopo la Seconda Guerra Mondiale, si decise di rimuovere la cornice originale della Pala Trivulzio, sostituendola con una semplice incorniciatura. Questa scelta, dettata da un criterio purista oggi non più condivisibile, portò alla rimozione e alla dispersione di molte cornici antiche, ritenute incongrue o non coeve. Ammassate in depositi inadeguati, subirono gravi danni a causa di smontaggi, spostamenti e condizioni ambientali sfavorevoli.

La monumentale cornice lignea della Pala Trivulzio fu inizialmente collocata in un’area scoperta del Castello Sforzesco, poi trasferita, a pezzi, in un deposito esterno e infine in un altro magazzino, dove venne identificata una decina di anni fa. Soltanto nel 2023, grazie all’iniziativa del conservatore Luca Tosi e al sostegno della direttrice dell’Area Musei del Castello, Musei Archeologici e Museo del Risorgimento, Francesca Tasso, è stato possibile avviarne il recupero.

Gli studi e le analisi condotte sulla cornice rivelano la sua complessa stratificazione storica: si tratta di un’opera realizzata in momenti diversi, da mani differenti, accomunate solo dall’assetto finale voluto negli ultimi decenni dell’Ottocento da un ignoto collaboratore di Casa Trivulzio.

Il restauro ha evidenziato la presenza di decori intagliati risalenti alla fine del XVI secolo, affiancati però da elementi di epoche successive. L’analisi strutturale ha permesso di individuare tre distinte fasi costruttive: la parte inferiore, aggiunta nell’ultimo quarto del XIX secolo; la cimasa, probabilmente realizzata tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo, come confermato anche dall’analisi visiva dei materiali; infine, le paraste, databili tra il XVII e il XVIII secolo.

Questo importante intervento di recupero non solo restituisce alla Pala Trivulzio la sua cornice storica, ma rappresenta anche un prezioso contributo alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio artistico del Castello Sforzesco.

PER APPROFONDIMENTI PUOI LEGGERE IL CAPITOLO DEDICATO AL RESTAURO DELLA CORNICE TRATTO DAL LIBRO ‘25 ANNI DI SALA DELLE ASSE’

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