NORVEGIA:nuovi musei a Oslo, Capo Nord e le isole Lofoten alla luce del sole di mezzanotte
Si ringraziano: Renée, Celeste e Gabriella per la condivisione di testi e foto.
Il viaggio in Norvegia inizia da Oslo, città moderna, limpida, vibrante. Con il nostro pullman abbiamo raggiunto la zona portuale dei vecchi cantieri navali oggi ricchi di locali e gallerie d’arte e qui abbiamo visitato l’Astrup Fearnley Museum, progettato da Renzo Piano: una struttura in legno e vetro affacciata sul fiordo, che ospita una collezione di arte contemporanea internazionale. Dopo una breve passeggiata nel quartiere, abbiamo raggiunto il nostro hotel effettuando un percorso panoramico dedicato alle moderne architetture che stanno trasformando la capitale norvegese ed in particolare abbiamo potuto raggiungere a piedi dopocena, poiché vicino al nostro hotel, il Teatro dell’Opera (Operahuset), caratterizzato da un’imponente architettura in marmo di Carrara e vetro che con le luci del tramonto aveva un colore rosa.
Il giorno seguente visitiamo il Museo Nazionale di arte, architettura e design, una sorta di gigantesco scrigno progettato da Klaus Schuwerk che è nato dalla fusione di quattro istituzioni; oggi è il più grande museo del Nord Europa. Camminando fra le sale vediamo arazzi medievali, ritratti del Nord Europa, dipinti impressionisti e opere contemporanee ma soprattutto abbiamo un primo approccio con Edvard Munch, l’artista locale più celebre, di cui vediamo il celebre Urlo. La giornata è splendida, c’è un bellissimo sole e il cielo e limpido, approfittiamo dunque per visitare il Parco delle sculture di Vigeland, e poi aggiungiamo un fuoriprogramma: visitiamo la biblioteca pubblica Deichman Bjørvika che ci aveva colpito la sera precedente, prospicente il teatro dell’Opera. Infine raggiungiamo il nuovo museo dedicato a Munch, un edificio che sale verso il cielo, scocca in alluminio riciclato, trasparenze che riflettono il sole e il fiordo su cui affaccia e che in una bella giornata come questa è popolata da tanti giovani che si sono riversati lungo le rive, qualcuno coraggioso osa anche fare un bagno, come possiamo vedere dal ristorante panoramico al 12° piano dove ceniamo. Prima di lasciare Oslo, il giorno seguente non possiamo non visitare uno dei luoghi più celebri della città: il Municipio, edificio degli anni Trenta dove ogni anno viene consegnato il premio Nobel per la pace. Raggiunto l’aeroporto siamo pronti per raggiungere Alta e già scendendo dall’aereo senti che l’aria ha un profumo speciale: è una miscela di sale, acqua viva, pietra e vetro. Attrattive principali di Alta sono la Cattedrale delle Luci del Nord e i siti archeologici con impressionanti incisioni rupestri.
Poi il viaggio prosegue verso Nord, verso la luce che non tramonta mai. I paesaggi mutano: le foreste si diradano, la tundra prende il sopravvento, il vento si fa più freddo, l’aria più sottile. Paesaggi fatti di montagne innevate, fiordi, renne e casette lungo specchi d’acqua. Capo Nord si presenta come una terrazza gelida da cui guardi l’orizzonte infinito, fatto di roccia scura che si erge a 300 metri sul Mar Glaciale Artico. All’orizzonte acqua, cielo, luce che non cala: il giorno che resta giorno, col sole di mezzanotte che danza basso, una magia impossibile da dimenticare.
Proseguiamo il viaggio e, prendendo due traghetti che ci permettono di accorciare le distanze, raggiungiamo Tromsø chesi trova oltre il Circolo Polare Artico, circondata da montagne e fiordi profondi che riflettono la luce del cielo; un importante porto per le rotte polari. Qui in serata tutto il gruppo decide di provare la pizza di Tromsø che a quanto pare è famosa… e non è nemmeno dispiaciuta benchè sia una cosa ben diversa dalla pizza italiana.
Il giorno seguente lungo il tragitto che ci porterà a Narvik, accompagnati da una guida del parco visitiamo il Polar Park e abbiamo modo di vedere orsi, lupi, linci, cervi e naturalmente renne.
Infine le isole Lofoten. Te le immagini così: montagne di granito che precipitano nel mare, spiagge bianchissime come polvere di conchiglia, villaggi di pescatori con casette rosse, gialle, blu sospese tra il verde e le acque. Il suono del mare, il fruscio del vento, i gabbiani. Navighiamo in barca nel Trollfjord: i versanti delle montagne ti chiudono da ogni lato, l’acqua, le cascate che scendono come veli. Gli uccelli tra cui l’aquila di mare, popolano le scogliere. E la luce, sempre la luce: che nei mesi estivi quasi non si ferma. La sera dormiamo nei tradizionali cottage dei pescatori norvegesi, detti rorbuer. Il giorno dopo visitiamo alcuni villaggi tra cui Henningsvær, Å, e Reine che ci riempiono gli occhi di ricordi.
E’ tempo di tornare, raggiungiamo il molo e ci imbarchiamo per Bodø, città moderna ricostruita dopo la distruzione del 1940 e oggi importante porto commerciale e industriale. Tra le principali attrazioni che la città offre visitiamo il Jekt Trade Museum. Situato sul mare in un suggestivo paesaggio, il bel museo racconta la storia della cultura costiera norvegese e dei jekt, le imbarcazioni mercantili che collegavano il Nord della Norvegia all’Europa. La sua principale attrazione è l’unico jekt originale conservato del Nordland. Durante la cena di saluto ricordiamo i giorni trascorsi qui, Oslo, la natura che abbiamo incontrato a Capo Nord e alle Lofoten, la luce della Norvegia. L’ insieme è un’esperienza che ti segna: la bellezza dell’umano e quella selvaggia, intrecciate sotto il cielo che non conosce la notte.
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