8 Minuti•In Racconti di viaggio

CINA:alle radici della civiltà della Cina - Datong, Pechino e la Grande Muraglia

Si ringraziano: Renée, Celeste e Gabriella per la condivisione di testi e foto.

Il nostro viaggio in Cina comincia a Xi’an, culla delle antiche dinastie e punto di partenza della Via della Seta. Il primo giorno ci rechiamo come prima tappa al Museo Archeologico dello Shaanxi, inaugurato nel 2022, che celebra più di un secolo di scoperte archeologiche, con un allestimento di grande efficacia didattica che illustra un ampio arco cronologico, che testimonia le 13 dinastie che sono fiorite nella provincia dello Shaanxi.

Subito dopo abbiamo raggiunto la Piccola Pagoda dell’Oca Selvatica, immersa in un suggestivo giardino.

La sera subito dopo cena non abbiamo resistito e abbiamo fatto una passeggiata nei dintorni del nostro hotel, catturati dalle luci scintillanti e immersi in un bagno umano di persone di ogni età che si era riversata in quella che è una grande piazza ricca di attrattive nel cuore pulsante e commerciale della città.

Il giorno seguente iniziamo le visite con il Museo storico dello Shaanxi la cui principale attrattiva sono sicuramente le Pitture murali di epoca Tang, staccate dalle tombe imperiali e allineate in apposite gallerie.

Da li raggiungiamo il quartiere musulmano, un mercato a cielo aperto, stradine dal profumo di spezie, agnello arrosto, calamari e focacce calde, popolate da botteghe e cinesi in giro per la città. Nel quartiere musulmano si trova anche la Casa Gao, una dimora d’epoca ricca di fascino. Qui visitiamo anche la moschea. Al termine delle visite ci rechiamo in un ristorante specializzato nei ravioli dove ci divertiamo ad assaggiarne un po’.

La mattina dopo abbiamo una visita che solitamente non rientra tra le mete turistiche, il sito di Bampo; si tratta di un insediamento neolitico posto nella periferia sud orientale della città, un’area scavata e inglobata nell’edificio del museo che abbiamo visitato in solitudine sentendoci dei privilegiati. Ma è al Mausoleo di Qin Shi Huang, davanti all’esercito di terracotta, che avvertiamo il peso della storia. Migliaia di guerrieri silenziosi, ognuno diverso, vegliano sul loro imperatore da più di duemila anni. Qui non siamo più soli ma siamo circondati da molta gente anche se ci dicono che solitamente ci sono molte più persone per cui abbiamo modo di visitare il sito piacevolmente pur avendo la sensazione che l’esercito non sia solo quello di terracotta ma che ci sia anche un esercito umano vivente intorno.

L’ultimo giorno dedicato a Xi’an visitiamo la Grande Pagoda dell’Oca Selvatica, una delle più importanti architetture buddiste dell’antica Cina e qui abbiamo modo di assistere anche ad una suggestiva cerimonia.

Il treno ad alta velocità ci porta poi a Luoyang, una delle “quattro grandi capitali antiche” della Cina, qui passeggiamo tra la Porta Yingtian, con i bastioni inclinati e le coperture di legno a falde e la Torre del Tamburo, in un pittoresco quartiere di vecchi negozi tra cui visitiamo la vecchia casa di un farmacista che ci invita ad entrare.

viaggio organizzato iran

Tra il fiume Luo e le montagne, scopriamo il lato più spirituale del viaggio. Le Grotte di Longmen ci lasciano senza parole: centinaia di Buddha scolpiti nella roccia, alcuni alti pochi centimetri, altri giganteschi, con un sorriso che sembra eterno.

Da Luoyang il viaggio continua con il treno veloce fino alla capitale: Pechino. La città è un labirinto di contrasti. Da una parte i grattacieli e le luci di Sanlitun, dall’altra i silenziosi hutong, i vicoli antichi dove il tempo sembra essersi fermato.

Il momento più emozionante del viaggio arriva quando saliamo sulla Grande Muraglia Cinese. Scegliamo di visitare un tratto meno affollato. È mattina il cielo è sereno e il silenzio e l’immensità ci circondano, siamo sbalorditi. La Muraglia si snoda come un drago di pietra tra le montagne, perdendosi all’orizzonte. In quel momento capiamo davvero cosa significhi “grandezza”.

Il giorno seguente attraverseremo Pechino in un itinerario storico e architettonico tra antico e contemporaneo: Il Tempio del Cielo, un antico utong, la casa di un nobile, il Beijing 798 Art Zone (ex zona industriale ora sede di diverse gallerie d’arte, bar e ristoranti di design e pieno di giovani alternativi) e infine il distretto di Chaoyang per osservare alcune tra le più notevoli architetture contemporanee, tra cui la torre della China Central Television. In serata abbiamo avuto modo di fare un vero e proprio banchetto a base di anatra laccata alla pechinese.

Proseguiamo con il treno veloce verso Datong, una città meno turistica, ma piena di sorprese. Visitiamo il Monastero Sospeso di Xuankong, aggrappato alla parete di una rupe come un nido d’aquila, poi il centro di Datong, una città antica, che oggi cerca di ritrovare la sua immagine storica con impegnativi restauri e ricostruzioni, a partire dal recupero delle antiche mura. Tra i suoi luoghi imperdibili, il Muro dei 9 dragoni, capolavoro dell’arte Ming decorato con vivaci rilievi in ceramica e l’antico tempio di Shanhua, un affascinante complesso religioso noto per la sua architettura tradizionale e le sue sculture in legno perfettamente conservate. Ma la vera gloria di Datong sono le Grotte di Yungang, con i loro Buddha scolpiti nel tufo, sembrano sorelle di quelle di Longmen, ma più grezze, più potenti.

Rientrati a Pechino continuiamo la visita di questa metropoli con la Città Proibita, tra portoni rossi e tetti dorati, e penso ai secoli di imperatori, eunuchi e cortigiane che hanno vissuto in questo spazio chiuso al mondo, che oggi compone il più grande insieme di antiche strutture in legno del mondo. Nel pomeriggio ci rechiamo al Palazzo d’estate, complesso di edifici sparsi in un vasto parco, affacciati sul lago artificiale Kunming. In serata ceniamo in un ristorante molto carino in un ex tempio e qui abbiamo modo di festeggiare il compleanno di uno di noi che con gioia ed emozione soffia sulle candeline di una torta a sorpresa per un compleanno indimenticabile.

Siamo così arrivati all’ultimo giorno, dedicato alla visita del Tempio dei Lama, costruito nel 1694 per ordine dell’imperatore Kangxi, come testimonianza della devozione della dinastia Ming per il Buddhismo tibetano, alla visita del Tempio di Confucio, del museo nazionale della Cina, di Piazza Tiananmen e l’Opera Paul Andreu, una delle architetture contemporanee più iconiche di Pechino con la sua cupola ellissoidale in vetro e titanio.

La sera, tornando in hotel, guardo dal finestrino del pullman la città con le sue luci scorrere. Penso a Xi’an e ai guerrieri, a Luoyang e ai Buddha, a Datong e ai templi sospesi. Ognuna di queste città mi ha mostrato un volto diverso della Cina: il potere, la fede, il mistero e la modernità.


Ora vi invitiamo a scoprire i  nuovi viaggi in programma. Unitevi a noi per altre avventure straordinarie, dove ogni destinazione diventa una storia da raccontare e un tesoro da custodire.

Scopri tutti i viaggi