VENEZIA VISTA DAGLI ATTICI, TRA ARTIGIANATO STORICO E FUTURO D’ARTE (ESAURITO)

11-13 ottobre 2024

guida culturale Lucia Dina Borromeo

Tornare a Venezia per lasciarsi sorprendere dai suoi artigiani, che con anacronistica caparbietà tengono viva una secolare manifattura tessile, producendo i damaschi e i broccati ambiti dai dogi ieri e dagli stilisti oggi. Vederne da vicino le interpretazioni primonovecentesche studiate dall’artista Mariano Fortuny e tuttora esposte nella sua fiabesca dimora. Godere di inedite viste dall’alto sulla città, sui suoi tetti e i suoi inimitabili camini, grazie alla visita di palazzi privati, con spettacolari scale a chiocciola o con straordinari giardini all’italiana, inimmaginabili in una città lagunare. Tornare studenti per varcare la gotica sede dell’Università Ca’ Foscari, ammirarne i restauri di Carlo Scarpa, per poi confrontarli con quelli di David Chipperfield alle Procuratie Vecchie in piazza San Marco, aperte al pubblico dopo cinquecento anni. O, ancora, confrontarli con l’opera di un emergente architetto veneziano nel settecentesco palazzo Diedo, dove stucchi e affreschi dialogano con opere d’arte contemporanea, offrendo ospitalità a giovani artisti che un giorno forse esporranno alla Biennale, tappa centrale e imprescindibile di un percorso ricco di flessuose prospettive.

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