VISITA SPECIALE ALLA CA’ GRANDA

mercoledì 10 aprile

La cosiddetta Cà Granda, attuale sede dell’Università Statale di Milano, è uno degli edifici storici milanesi più celebri, eppure pochi hanno potuto visitarla interamente. Proponiamo così una visita speciale, dedicata ai luoghi normalmente non accessibili dell’enorme edificio voluto da Francesco Sforza e costruito su progetto del Filarete fra il 1456 e il 1805. E saremo accolti dal dott. Paolo Galimberti, Direttore dei Beni Culturali dell’Ospedale Maggiore di Milano, che ci mostrerà il nuovo allestimento della Quadreria (l’inaugurazione avverrà alla Festa del Perdono del prossimo 25 marzo), con una selezione dei ritratti e delle collezioni scientifiche raccolte nei secoli dalla Cà Granda. Nel 1602, infatti, ebbe inizio la tradizione ininterrotta fino a oggi di realizzare, a spese dell’Ospedale, il ritratto dei sostenitori più insigni. Le dimensioni del quadro, a mezza figura o a figura intera, erano proporzionate all’entità dell’elargizione, ma l’importanza artistica della serie è data dal rilievo degli autori, fra i quali figurano “il Pitocchetto”, Heyez, i fratelli Induno, Segantini, Previati, Casorati, Sironi, Campigli, Carrà…
La nostra visita comprende anche le splendide Sale del Capitolo che ospitano l’Archivio Storico, dove si tenevano le riunioni per governare l’Ospedale, costruite nel 1637 e miracolosamente scampate ai danni della guerra. Le volte furono affrescate da Paolo Antonio de’ Maestri detto “il Volpino”, mentre le pareti furono ricoperte nel 1808 da scaffalature a ballatoio per conservare i documenti dell’Ospedale Maggiore, dalle sue origini fino ai giorni nostri. Infine, daremo uno sguardo alla vasta cripta sottostante la Chiesa della Beata Vergine Annunciata e al Sepolcreto (o Catacombe) che si trova a un piano ancora inferiore rispetto alla cripta e che costituisce l’antichissimo Cimitero dell’Ospedale. Qui Leonardo da Vinci svolgeva studi di anatomia, qui furono sepolti parte dei morti della grande peste e qui si tennero anche le riunioni carbonarie durante i moti rivoluzionari di metà Ottocento (sulle pareti sono ancora visibili le iscrizioni commemorative e i nomi dei caduti in battaglia).

Per la richiesta di prenotazione clicca qui

Descrizione

Per visualizzare il programma dettagliato devi essere registrato al sito. Se sei un utente registrato effettua il LOGIN, altrimenti registrati.
REGISTRATI LOGIN