I GRANDI PALAZZI PRIVATI: PALAZZO PAMPHILI

Mercoledì 18 Aprile 2018

a cura di SOFIA BARCHIESI 

Il nostro ciclo di visite esclusive dedicate ai grandi palazzi privati di Roma prosegue con il celebre Palazzo Pamphili, costruito in Piazza Navona per volere di Giovanni Battista Pamphilj quando divenne papa Innocenzo X, nel 1644. Il palazzo, elegante e sobrio, venne progettato da Girolamo Rainaldi, uno dei migliori interpreti del Seicento, che vi lavorò alacremente poiché tutto doveva essere terminato per il Giubileo del 1650. Contribuì alla realizzazione anche Francesco Borromini, che progettò la celebre Galleria decorata da Pietro da Cortona, il vero spazio barocco del palazzo, ricco di effetti illusionistici, luminosità e invenzioni pittoriche tra le più raffinate, autentico capolavoro pittorico del Seicento. Anche gli altri vasti saloni del piano nobile, tutti affacciati su Piazza Navona, sono ricchi di affreschi eseguiti dagli artisti più noti del Seicento romano: Giacinto Gimignani, Andrea Camassei, Gaspard Dughet, Giacinto Brandi.
La famiglia Pamphilj abitò il palazzo fino a metà Settecento, quando l’ultima erede, Anna Pamphilj, andò in sposa a Giovanni Andrea III Doria e da allora i discendenti, che ebbero il doppio cognome Doria Pamphilj, preferirono abitare l’altra sontuosa dimora in via del Corso. Il palazzo di piazza Navona venne quindi affittato a cardinali e intellettuali, fra i quali Vincenzo Monti, finché, intorno al 1920, subentrò il Governo brasiliano che ne fece una sede diplomatica e nel 1960 acquistò l’immobile. Il Palazzo, infatti, ospita l’Ambasciata del Brasile, della quale saremo ospiti.

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Descrizione

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