I GRANDI PALAZZI PRIVATI: PALAZZO CAETANI

mercoledì 22 maggio 2019

a cura di SOFIA BARCHIESI 

I nostri appuntamenti alla scoperta dei più importanti palazzi romani proseguono con un’altra visita imperdibile: Palazzo Mattei Caetani, residenza dell’Ambasciatore del Brasile presso la Santa Sede. Entreremo così nel cuore della cosiddetta ‘Insula Mattei’, il grande complesso architettonico formato da cinque palazzi appartenuti alla nobile famiglia Mattei e oggi sede di prestigiose istituzioni culturali pubbliche e private. Fra questi cinque palazzi, proprio il palazzo costruito a partire dagli anni Quaranta del Cinquecento per Alessandro Mattei e passato nel 1776 alla famiglia Caetani è il più importante dal punto di vista artistico per un duplice motivo: il primo è dato dal magnifico salone affrescato del piano nobile, recentemente restaurato, e il secondo dal fatto che qui visse Caravaggio, ospite nel 1601 del cardinale Girolamo Mattei, tra i primi grandi estimatori del pittore lombardo.
L’opera di decorazione pittorica del palazzo era stata avviata da Alessandro Mattei, che alla fine degli anni Cinquanta del XVIsecolo aveva chiamato Taddeo e Federico Zuccari a decorare alcuni ambienti. Di questa decorazione ad affresco, in parte perduta, si conservano solo due sale, mentre si conserva perfettamente la decorazione del Salone voluta dal cardinale Girolamo Mattei, figlio di Alessandro. Primo intervento del cardinale all’interno del salone, a partire dall’autunno 1598, fu la costruzione del ricchissimo soffitto ligneo, la cui qualità straordinaria è stata sottolineata dal recente restauro. La decorazione pittorica fu poi affidata, nel 1599, al fiammingo Paul Bril, cioè al più famoso pittore di paesaggi attivo a Roma nel tardo Cinquecento, che infatti studiò per il fregio di dimensioni assolutamente eccezionali (per l’altezza di circa 4 metri!) due ordini sovrapposti nei quali i paesaggi e le vedute marittime dilagano e acquistano un’ampiezza e un protagonismo fino ad allora inusitati in apparati ornamentali di tale genere. Il fregio di Bril rappresenta per questo una delle opere più importanti nella storia tardocinquecentesca del sistema decorativo nei palazzi romani.
Dopo il pranzo libero, per chi lo desidera, ci sarà la possibilità di visitare i sorprendenti Depositi della Galleria Borghese (da poco aperti al pubblico e solo su prenotazione) concepiti come una ‘seconda pinacoteca’: circa 260 dipinti sono esposti in uno spazio luminoso e organizzato, ordinato per scuole di pittura e per aree tematiche, completo di tutti gli apparati espositivi.

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Descrizione

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