METZ E NANCY, CITTÀ D’ARTE IN LORENA

1°-3 novembre 2019

Guida culturale Anna Torterolo
Accompagna Ilaria Erede

Le realtà di confine hanno sempre un certo fascino e lo conferma Metz, capoluogo della Lorena, che ha ereditato un po’ di Germania e un po’ di Francia, posta com’è al punto d’incrocio delle vie di comunicazione che uniscono Parigi con la valle del Reno, lungo il corso della Mosella. E se nel passato la sua posizione strategica ha messo Metz al centro di aspre contese territoriali, nel secolo scorso le ha permesso di divenire un notevole centro finanziario e industriale, sostenuto anche dalla ricca zona mineraria circostante. Ma l’importanza di Metz non si limita a questo: è anche una superba città d’arte ricca di monumenti, sui quali dominla Cathedrale de Saint Etienne, fra le più belle e grandi cattedrali gotiche di Francia, e ai quali si è aggiunto il Centre Pompidou-Metz, inaugurato nel 2010 in un edificio stupefacente. 
Metz divide la scena con Nancy, l’antica capitale del ducato di Lorena, così francese nelle atmosfere e nella grandeur delle sue architetture, profondamente legata al suo passato, in cui spiccano soprattutto due periodi. Il primo coincide con l’arrivo di Stanislas Leszczynski, ex sovrano di Polonia e suocero di Luigi XV, che a metà del Settecento fece aprire piazze scenografiche oggi protette dall’Unesco, arricchì la città di monumenti e ne fece un centro culturale e artistico di grande richiamo. Il secondo periodo coincide con il successo, a cavallo fra Otto e Novecento, dell’École de Nancy e del ‘vetraio’ Émile Gallé, che cambiarono la storia dell’arredamento creando meraviglie con la pasta di vetro e i legni pregiati e fecero di Nancy una grande protagonista dell’Art Nouveau.

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